Link “attivi”

15 Maggio 2008

esempio linkHo notato che quello di voler gestire la formattazione del link relativo alla pagina corrente tramite le pseudoclassi è un errore piuttosto comune.
Diverse volte infatti sui forum che frequento è stato posto un quesito del tipo:
“ho dato lo stile a a:active, ma quando cambio pagina lo stile non rimane”
Per intenderci, ottenere una situazione come da immagine qui a fianco, in cui la voce corrispondente alla pagina in cui ci troviamo si distingue dagli altri link.

Logico, perchè la pseudoclasse active non significa “sono in questa pagina!” ma semplicemente rappresenta l’evento corrispondente al rilascio del pulsante del mouse.
Quindi ciò che nel css definiamo per a:active sarà ciò che vedremo tra il clic sul collegamento ed il cambio di pagina. Leggi tutto »

Windows Xp e le installazioni del SP3

12 Maggio 2008

Un paio di giorni fa mi è giunta notizia di un problema riscontrato su alcuni hardware dopo l’installazione del Service Pack 3 su Windows XP: il risultato è che il computer continua a riavviarsi anzichè completare il caricamento del sistema operativo.
Il problema sembra dovuto ad una qualche forma di incompatibilità con i processori AMD, ma per ulteriori dettagli vi rimando alla discussione presente su Webnews.it.

.: Sy :.

Line-height

10 Maggio 2008

Questa mi sembra un’esperienza doverosa da riportarvi. Anche in questo caso, infatti, mi sono trovata a perdere del tempo per un problema “banale”.
No, Explorer in questo caso non c’entra :-) . Semplicemente, tutti i browser eccetto Safari si sono coalizzati per non interpretarmi la line-height su una pagina web che ho realizzato.

Prima di cercare soluzioni in rete - magari infatti si trattava di una questione già risaputa, ma al momento ancora non ho interpellato Google -, ho cercato di comprenderne da sola il motivo.
Il codice è valido, e nessuna unità di misura funzionante.

Dopo vari tentativi che non sto qui a riportare ho quindi pensato che potesse derivare dal fatto che “line-height” è stata inserita come prima proprietà dell’elemento. (cosa che in genere non faccio, cerco di essere sempre abbastanza precisa, ma urgevano test).
Ed infatti, spostandola, il codice viene correttamente interpretato.

Mi auguro che questa segnalazione possa essere in futuro d’aiuto a coloro che dovessero trovarsi di fronte allo stesso problema.

.: Sy :.

Mondo senza fine

6 Maggio 2008

mondo senza fineFirmato da Ken Follet, il seguito de “I pilastri della Terra” probabilmente non lascerà delusi coloro che hanno apprezzato il primo romanzo.
D’altronde, stiamo parlando di uno scrittore dall’indiscutibile talento.

Ambientato in gran parte nell’Inghilterra del 1300, Ken Follet ripercorre quasi tutta la vita di coloro che sono i principali personaggi della storia: da quando, ancora bambini e di ceti sociali diversi, il caso li porta ad incrociare le loro strade.
Attraverso le loro vicende, e quelle della città di Kingsbrdge e dei suoi sobborghi, ci vengono raccontate storie di cavalieri e feudi, lotte per il potere e intrighi, fatti d’amore e d’odio.
Ma soprattutto ci viene anche offerto uno scorcio di com’era la vita quotidiana di nobiltà e popolo sette secoli fa.

E’ proprio l’attenzione per i dettagli storici, sia architettonici che per quanto riguarda le abitudini e le consuetudini dell’Europa del ‘Trecento, che mi ha fatto apprezzare in particolar modo questo libro.
Considerando poi che la trama è avvincente, posso dire che me lo sono letta ben volentieri. Anche se forse chi si fa intimorire dai grossi tomi (circa 1300 pagine) potrebbe avere qualche riserva …

.: Sy :.

Perchè un codice ben formato aiuta la buona indicizzazione

3 Maggio 2008

Si parla tanto di realizzare siti web validi e semanticamente corretti. Si dice anche che questo favorisce una buona indicizzazione sui motori di ricerca. Per i “San Tommaso” vediamo perchè, assumendo come riferimento Google:

. è fatto noto che lo spider (ovvero quel programmino del MdR che scandaglia le pagine web) “riconosce” il significato dei tag - lo conferma Google stesso. Quindi, ad esempio, un testo presentato come titolo <h1> avrà una rilevanza maggiore di un testo <p>.
Ora, se noi realizziamo un sito fregandocene dell’(x)html, ma preoccupandoci solo di come lo presentiamo da un punto di vista grafico - e sappiamo che possiamo fare apparire un testo <p> molto grande e farlo sembrare come se fosse un titolo - non aiutiamo a rendere il sito ben indicizzabile. Se il visitatore si basa su ciò che è mostrato a monitor, lo spider si basa sul markup che c’è dietro.

. cosa accade quando l’(x)html non è valido: al di là di quelli che possono essere errori di parsing del browser, un codice non validato compromette una corretta indicizzazione.
Supponiamo di usare xhtml, che pretende la chiusura dei tag ed il loro corretto annidamento. Supponiamo ora di dimenticarci di chiudere un h1: nel momento in cui lo spider rileva un <h1>, si aspetta che vi sia anche la controparte </h1>; è evidente che il non trovarla, ma imbattersi in altri tag, non gli renda il lavoro più semplice. Leggi tutto »